Tecarterapia, guarire col calore endogeno

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La tecarterapia è indicata per il trattamento di traumi muscolo-scheletrici, anche di una certa entità. Si basa sulla produzione di calore endogeno, ossia un calore che, provenendo dall’interno, aiuta a risolvere traumi, artriti ed infiammazioni. Si tratta di una tecnica nuova ma assolutamente sicura se svolta da esperti e, soprattutto, molto versatile, in quanto risulta un trattamento efficace per migliorare vari tipi di problemi osteo-articolari o per accelerare la guarigione di traumi di una certa entità.

CHE COSA E’ LA TECARTERAPIA?

Viene definita, in altre parole, trasferimento energetico capacitivo resistivo. Si tratta di una cura di tipo elettromedicale che riesce, dopo varie sedute, a ridurre varie situazioni dolorose, anche post-operatorie, oltre a far sì che il corpo ottenga, grazie al calore, una guarigione più veloce. In pratica, grazie a questo trattamento, assolutamente sicuro e privo di controindicazioni, si può guarire più in fretta da traumi di vario tipo che, tra poco, elencheremo.

Beaumont chiamò questo tipo di trattamento “diatermia“, in quanto il calore viene generato all’interno del corpo (dal greco “dia” -attraverso- e “thermos” -calore-). Il trattamento, dapprima testato unicamente per infortuni sportivi, adesso risulta un valido strumento di riabilitazione ed aiuta a migliorare la vita degli anziani con problemi osteo-articolari.

COME SI GENERA IL CALORE

Il calore interno al corpo si attiva grazie a due piastre, attaccate ad un generatore elettrico che può operare in varie modalità. E’ comunque il corpo stesso ad agire attivamente alla guarigione, producendo calore endogeno nella zona infiammata o traumatizzata. Una piastra ha carica negativa e l’altra positiva. La piastra mobile viene utilizzata per operare un massaggio nella zona traumatizzata mentre quella detta fissa proprio nella zona opposta e quindi sana. Il calore attiva sodio, magnesio e tutti gli elettroliti biologici presenti naturalmente nei nostri tessuti.

LE VARIE MODALITA’ DI UTILIZZO DELLA TECARTERAPIA

Tramite la modalità resistiva, la tecarterapia può guarire problemi ad ossa, tendini, articolazioni. Attraverso quella capacitiva, invece, si possono alleviare i problemi ai vasi sanguigni e agli apparati linfatici.

GLI EFFETTI DELLA TECARTERAPIA E LE PATOLOGIE DA CURARE

Le sedute di tecarterapia durano, più o meno, 50 minuti. I primi risultati si notano già dalle prime sedute, ma serve un ciclo completo per ottenere risultati, ossia più o meno comprensivo di 10 trattamenti.

Grazie alla tecarterapia si ha un aumento della microcircolazione sanguigna che chiaramente ha un alto potere curante in caso di lesioni ai muscoli. Essa garantisce anche una vasodilatazione che porta ad una possibilità maggiore e ritrovata di riparazione interna e ad un notevole miglioramento della circolazione linfatica. L’aumento della temperatura all’interno dei tessuti riesce a risolvere fastidiose infiammazioni di tipo cronico ed anche a livello dei tessuti o a livello linfatico. Il calore aumentato riduce così notevolmente il dolore nell’area traumatizzata o infiammata.

Ma per chi è adatta la tecarterapia? Essa può aiutare nella guarigione di: danni articolari, artrosi, distorsioni, tendiniti, lombalgie, problematiche ai vasi sanguigni e al sistema linfatico e come riabilitazione post-operatoria soprattutto nelle zone del ginocchio, della colonna vertebrale, del piede, della mano e del polso.

La tecarterapia non è un trattamento invasivo ma è assolutamente efficace. E’ controindicato unicamente alle donne in gravidanza e ai portatori di pacemaker. Tra l’altro, risulta un trattamento molto piacevole, che ha fatto riscoprire un contatto tra terapista e paziente, mettendo quest’ultimo in una posizione attiva nella risoluzione di una svariata gamma di problematiche dei vasi sanguigni, del sistema linfatico e di quello articolare.

In conclusione, la tecarterapia migliora la circolazione nella zona da trattare, l’ossigenazione dei tessuti e quindi accelera nettamente il processo di guarigione, oltre a donare una piacevole sensazione di calore nella zona dolorante che produce una percezione benefica e quindi è un piacevole input per il cervello per guarire più in fretta.

About Author

Azzurra Lorenzini

Mi sono laureata in Letterature europee per l'editoria e la produzione culturale nel 2011 a Pisa. Sono una scrittrice, conduttrice, organizzatrice di eventi e redattrice dal 2008.

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