Termoconvettore: cos’è, quanto costa, vantaggi e svantaggi

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Gli elettrodomestici hanno migliorato la qualità della nostra vita ed il termoconvettore è uno di questi. In molte case non si può più fare a meno del suo operato e sempre più persone si informano sull’argomento prima di acquistarne uno.

Non resta allora che scoprire le principali caratteristiche di questo elettrodomestico, il costo che bisogna essere pronti a sostenere e i vantaggi e svantaggi che lo contraddistinguono.

Cos’è un termoconvettore?

Il termoconvettore è un elettrodomestico che ha la funzione di riscaldare l’ambiente nel quale viene posto. In pratica svolge la stessa funzione del termosifone, ma rispetto a quest’ultimo ha una superficie riscaldante ampia.

L’elettrodomestico può essere alimentato ad acqua, a gas o ad energia elettrica, ma l’obiettivo finale non cambia: aumentare la temperatura dell’ambiente, per renderlo maggiormente vivibile nel corso dei mesi più freddi dell’anno. I modelli più venduti sono quelli alimentati ad elettricità, perché sono più semplici da utilizzare – non devono infatti essere collegati alla caldaia – e possono anche essere spostati da una stanza all’altra, basta collegarli alla presa elettrica per attivarli.

La bocchetta di questo elettrodomestico aspira aria fredda, che scende verso il basso e viene riscaldata, mentre l’aria calda tende a salire verso l’alto e viene dispersa nell’ambiente. I termoconvettori sfruttano proprio il fenomeno convettivo per aumentare i gradi centigradi delle stanze e delle abitazioni.

Quanto costa e quanto consuma?

Una domanda posta di frequente è quanto costa un termoconvettore. Non esiste una sola risposta a questa domanda, o meglio non si può indicare una cifra standard: il prezzo dipende dal modello scelto, dalle sue dimensioni e dalle sue performance.

Un modello di base può essere acquistato nuovo per poche centinaia di euro in un qualsiasi negozio specializzato. Il prezzo ovviamente sale se si decide di comprare un modello avanzato, con delle funzioni aggiuntive e con delle performance eccellenti, tra cui anche il risparmio energetico.

Al costo di acquisto dell’elettrodomestico bisogna poi sommare il costo di installazione, a meno che non ci si occupi personalmente di questo aspetto ed anche la spesa dovuta all’utilizzo del prodotto, che varia ovviamente in base alle ore di attività dell’elettrodomestico. Ciascun modello ha il proprio consumo, noi consigliamo di considerare questa voce prima di procedere con l’acquisto, soprattutto se si sa già che l’elettrodomestico verrà tenuto acceso per molte ore consecutive.

Termoconvettore vantaggi e svantaggi

E’ interessante parlare dei vantaggi e degli svantaggi di questo elettrodomestico prima di acquistarne uno. Trattandosi di un prodotto pensato per riscaldare l’ambiente, il confronto più ovvio è quello con il tradizionale termosifone, chiamato appunto a svolgere lo stesso compito.

Il primo vantaggio consiste nell’assenza di liquido, differentemente da quanto avviene nei termosifoni in cui circola l’acqua. Si tratta di un vantaggio non indifferente, perché quando la temperatura scende al di sotto dello zero il liquido può gelare, mentre nei termoconvettori questo non accade. Ciò spiega perché siano molto gettonati tra coloro che hanno delle case in montagna o in località in cui la temperatura scende molto durante l’inverno.

Un altro punto di forza riguarda la manutenzione inesistente: basta pulire ogni tanto l’elettrodomestico, per il resto non c’è bisogno di fare particolare manutenzione, il che porta ad una riduzione dei costi annuali. A questo va aggiunta l’assenza di scarichi nocivi, che li fa diventare migliori rispetto alle stufe tradizionali.

D’inverno quando si ha freddo si vorrebbe poter riscaldare l’ambiente velocemente. Con i termoconvettori è possibile farlo: basta attivarli ed attendere pochi minuti per avvertire il primo aumento della temperatura.

Ci sono però anche degli svantaggi che necessitano di essere sottolineati per un’analisi completa di questi elettrodomestici. Sfruttando il principio della convezione, in basso si accumulerà l’aria fredda ed in alto andrà quella calda: nella stanza riscaldata con un termoconvettore è dunque normale avvertire il freddo ai piedi, talvolta addirittura l’aria in alto può essere più calda di qualche grado rispetto a quella al pavimento.

L’altro svantaggio potrebbe essere il consumo, in  particolare per i modelli alimenti con la corrente elettrica. In commercio ci sono oggi dei modelli a risparmio energetico, ma se non si tiene d’occhio questo aspetto la spesa mensile potrebbe aumentare e superare il budget preventivato, soprattutto se si tiene in funzione l’elettrodomestico per diverse ore al giorno.

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