Cenere del camino nell’orto: Attenzione a quello che fai. Ecco perchè

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Se avete la grande fortuna di avere in casa una stufa o un camino a legna, ricordate di non buttare la vostra cenere, perché può essere molto utile per il vostro orto, e non solo.

Il camino, che sogno. Lo scoppiettio, il bel calduccio, le coccole davanti alle fiamme. Il camino è in grado di creare un’atmosfera unica, che ci riporta un po’ al passato, in tempi in cui non esisteva la televisione e c’era la nonna sulla poltrona a rammendare con ago e filo qualche vecchio calzino o a preparare una tazza di tè fumante.

Una volta bruciata la legna, spento il fuoco, del camino non rimane nient’altro che la cenere. Se siete abituati a buttarla nella spazzatura, sappiate che vi potrebbe invece tornare utile per il vostro orto e per le pulizie, proprio come faceva nonna.

La cenere del camino nell’orto

E’ possibile utilizzare la cenere nella produzione del compost o nel letame, alle dosi indicative di 3-4 kg/m3 di materiale. La cenere difatti assorbe l’umidità in eccesso, migliorando l’aerazione della massa in fermentazione; neutralizza l’acidità provocata dalle fermentazioni; i microrganismi possono utilizzare i minerali nel loro metabolismo, inserendoli così nella sostanza organica.

I minerali organicati risultano così molto più biodisponibili per le piante. Sugli appezzamenti dove si distribuisce il compost arricchito di ceneri solitamente non si vanno a distribuire altre ceneri. Evitare la somministrazione su piante acidofile, che non amano il calcio, come azalee, rododendri, camelie, eriche, ortensie, orchidee e mirtilli.

Ecco perchè stare attenti durante l’utilizzo della cenere

Come detto, per chi ha un orto, la cenere si rivela un ottimo alleato, una risorsa irrinunciabile.

Ma perchè si deve prestare attenzione? Nelle scorse settimane, mi sono accorto della presenza di un chiodo nella cenere del camino, poco prima di riversarla nel contenitore cui scopo era la dispersione nell’orto. Probabilmente si sarà trattato di qualche legno, travetto o listello di riciclo bruciato nella stufa, che avevo dimenticato di controllare dalla presenza di materiali estranei.

Non vorrei mai che un chiodo finisse nel mio orto. Avere questi oggetti ferrosi nell’orto può rivelarsi dannoso per una serie di aspetti, considerando che il ferro si biodegrada nel suolo dopo ben 500 anni.

Ho dunque preso una calamita discretamente potente e ripassato tutta la cenere del camino, disponendola dentro a un secchiello di plastica. In questo modo, semplice ma molto efficace, sono riuscito a eliminare dalla cenere dozzine di pezzi ferrosi, come chiodi, grafette o viti.

cenere-camino

Consiglio quindi a tutti, prima di riutilizzare la cenere del camino, nell’orto o in altri modi, di verificare che non vi sia al suo interno alcun oggetto ferroso estraneo.

4 altri usi alternativi della cenere del camino

Non solo per l’orto. La cenere può essere utilizzata anche per altri usi molto interessanti.

1) Lisciva: La cenere può essere utilizzata per la produzione di un detersivo naturale, quindi non inquinante, che si chiama Lasciva. Questo detersivo naturale può essere usato per il bucato, per lavare i piatti e per tanti altri utilizzi. La sua preparazione è semplice, e può essere fatta anche in casa.

2) Sapone: Con la cenere è possibile realizzare in casa anche il sapone. Aggiungere acqua e dell’olio extravergine d’oliva. Si ottiene una lisciva molto concentrata che, unita all’olio, permetterà il verificarsi della reazione di saponificazione;

3) Anti-ghiaccio: Con i primi freddi e con le gelate notturne, si rischia di trovare l’indomani mattina, il nostro vialetto ghiacciato con il grave rischio di rovinose cadute. Per sciogliere la neve o il ghiaccio, in alternativa al classico sale grosso, è possibile usare la cenere. Cospargere con la cenere, come se steste utilizzando il sale. Vedrete che aiuterà a sciogliere neve e ghiaccio;

4) Melassa d’uva: La cenere si può utilizzare anche per preparare la melassa d’uva. Per 10 kg di uva nera serviranno 2 cucchiai di cenere. Potrete preparare in casa la vostra melassa d’uva durante il periodo della vendemmia, per avere a disposizione degli acini sempre freschi, da cui ottenere un succo concentrato. La cenere verrà filtrata durante le preparazione. La melassa d’uva è ricca di ferro e viene consigliata in caso di anemia;


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Anche le nostre piccole scelte quotidiane hanno un impatto ambientale non indifferente. Dal 2011 cerchiamo di diffondere idee e consigli per uno stile di vita più naturale, nel rispetto dell'ambiente e di chi lo vive.

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