Papaveri: Ecco come coltivarli e come curarli

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Il papavero (Papaver rhoeas) è un’erbacea che fa parte della famiglia Papaveraceae. È una pianta molto diffusa in Asia ed in Europa: in Italia cresce nei campi o lungo le strade. I campi di papaveri sono molto belli da vedere: capita spesso, anche mentre si è in auto, di ammirare e rimanere affascinati dalle lunghe distese di questi fiori rossi. Questo accade soprattutto dalla primavera fino a luglio circa (il periodo in cui c’è la fioritura).

Come coltivare i papaveri

I papaveri che di solito si coltivano sono:

  • il papavero orientale (o papavero gigante), che fiorisce da maggio a luglio;
  • il papavero comune, che fiorisce da marzo a maggio.

I papaveri possono essere coltivati sia in vaso che in giardino. È una pianta resistente che si adatta bene ad ogni terreno: l’importante è che questo sia drenante (cioè lasci passare l’acqua).

Infatti non è una pianta che ha bisogno di molta acqua (e marcisce se il terreno è troppo zuppo). Quando inizia la fioritura, sarà infatti sufficiente irrigare di tanto in tanto e assicurarsi, prima di farlo ogni volta, che il terreno sia asciutto.

Per la coltivazione in vaso, è necessario concimare il terreno e seminare più piantine nello stesso vaso, avendo l’accortezza di irrigare più spesso all’inizio (mentre in seguito andrà bene irrigare anche ogni quattro o cinque giorni).

Bisogna scegliere un terriccio leggero, anche quello universale va bene: se non si possiede questo, bisognerà fertilizzarlo con un concime granulare a base d’azoto. Per la coltivazione in giardino si possono coltivare i papaveri nelle aiuole. Per questo tipo di coltivazione sarà sufficiente irrigare anche solo una volta a settimana.

Coltivare i papaveri con i semi

Per la semina è meglio utilizzare i semi piuttosto che le piantine (in quanto il trapianto non è molto congeniale per questa pianta).  Si possono raccogliere i semini caduti dalla pianta oppure acquistarli in qualsiasi negozio di giardinaggio e seminarli durante la stagione autunnale, che è il periodo migliore per farlo.

I semi vanno sparsi sul terreno, innaffiando subito dopo averli posti. L’autunno è, appunto, la stagione ideale per fare quest’operazione, perché i semi richiedono un periodo di “assestamento” prima di germogliare, in cui sarà necessario esporli al freddo e al gelo.

Di solito, come anticipato, la pianta di papavero lascia cadere già da sé alcuni semini, ecco perché le piantine cresceranno anche laddove non si sono sparsi i semi, proprio perché sarà stato il vento a spostarli e farli posare ovunque.

Quindi, se si coltivano i papaveri in giardino, le piantine si diffonderanno sia dove si sono posti i semi sia nelle zone vicine. Si dice infatti che questa pianta si “autosemina”. Per quanto riguarda il terreno, deve essere leggero, ben drenato e calcareo, quindi bisognerà aggiungere sabbia, ghiaia o perlite, prima di innaffiare.

La fioritura dei papaveri

I fiori sono morbidi e delicati e possono essere di diversi colori. Oltre appunto al più famoso colore rosso papavero (ormai presente anche nel nostro elenco di colori), esistono anche viola, rosa, gialli, bianchi o bicolore. I fiori hanno un diametro che va dai 10 ai 15 centimetri circa. Amano il sole e quindi possono essere esposti al caldo per circa cinque ore al giorno.

Come curare i papaveri

Compreso che i papaveri non hanno bisogno di molto in termini di irrigazione, sarà bene sapere cosa fare nei casi in cui la pianta venisse colpita da funghi, afidi o dalla cocciniglia. In questi casi il rimedio è quello di utilizzare degli antiparassitari e, nelle situazioni più estreme, recidere gli steli alla base dei fiori per favorire la produzione dei nuovi boccioli.

Inoltre i papaveri possono anche essere presi di mira dalle lumache: una soluzione potrebbe essere quella di porre un bicchiere di plastica con dei fori sul fiore (fino a che le dimensioni permettano di farlo) così da proteggerlo.

Curiosità sui semi di papavero

I semi di papavero, grazie alla papaverina e agli altri oppiacei di cui sono composti, possono essere utilizzati per creare dei rimedi contro ansia ed insonnia (senza abusarne o somministrarli a soggetti delicati come bambini o anziani). Infatti questi semi hanno proprietà calmanti e sedative.

Per preparare un infuso, basterà lasciare in infusione in acqua bollente due cucchiaini di semi di papavero per circa 5 minuti. Prima di bere il preparato bisognerà filtrare i semi.

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