Cinque buoni consigli per coltivare sul balcone

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Fare l’orto è un atto meraviglioso, rivoluzionario ed anche educativo, un’esperienza che arricchisce grandi e bambini. Purtroppo non tutti hanno un pezzo di terra a disposizione, in particolare nelle città dove avere un giardino è molto raro.

Fortunatamente per far crescere gli ortaggi è sufficiente avere un balcone con una discreta esposizione solare e grazie alla coltivazione in vaso si può comunque realizzare un piccolo orto urbano persino in condominio.

Coltivare in campo e farlo sul balcone non è propriamente la stessa cosa, Matteo Cereda, sul suo blog Orto Da Coltivare ha scritto una piccola guida all’orto sul terrazzo,  gli abbiamo chiesto di darci qualche consiglio in proposito per poterlo fare al meglio e ovviamente con metodi naturali.

Scegliere il vaso giusto

Il vaso delimita i confini entro cui si potranno sviluppare le radici della pianta, che a loro volta determineranno la parte aerea del vegetale. Una caratteristica molto importante è quindi che il contenitore sia proporzionato alle dimensioni della pianta formata: colture come le insalate o le fragole hanno dimensioni modeste e si accontentano di vasi piccoli, mentre ortaggi quali zucca e pomodoro chiedono contenitori di maggiori dimensioni.

Evitare ristagni

Le malattie delle piante sono quasi tutte favorite da un ambiente umido caratterizzato da ristagni di acqua. Per questo motivo è molto importante che l’acqua di irrigazione non resti a stagnare nel vaso: bastano accortezze semplici ad evitarlo: la presenza del sottovaso e di un contenitore forato, uno strato di ghiaietta o argilla espansa sul fondo del vaso a fare drenaggio, l’attenzione a non irrigare mai troppo abbondantemente.

Irrigare regolarmente

Nell’orto le piante possono andare a fondo con le radici per cercare acqua nelle falde acquifere o trovare zone umide nel suolo, sul balcone invece l’ambiente è confinato e le risorse a disposizione delle piante sono decisamente più esigue.

Per supplire a questo il coltivatore deve bagnare in modo regolare le proprie piante in vaso, avendo cura di non esagerare, ma anche di non far mancare mai acqua.

L’irrigazione è meglio che avvenga nelle ore serali o la mattina presto, non nei momenti in cui il sole è rovente. Se possibile meglio lasciar decantare l’acqua qualche ora, visto che quella della rete idrica spesso contiene cloro, che evapora con la decantazione.

La concimazione

Il discorso appena fatto per l’acqua vale anche per il concime: le piante coltivate sul balcone hanno a disposizione risorse limitate. Non possiamo pensare di supplire mettendo nel vaso una concentrazione elevata di concime: si rischia di bruciare le radici delle piante. Il terriccio dei vasi dunque può essere arricchito di sostanza organica ed elementi nutritivi, ma sempre in modo equilibrato. Piuttosto per alcune colture che fanno frutti particolarmente impegnativi possiamo intervenire aggiungendo concimi a rapida cessione durante la coltivazione, con uno o due interventi di apporto.

L’impollinazione

Alcuni ortaggi da frutto, come zucche e zucchine, necessitano che avvenga impollinazione dei fiori, lavoro che viene fatto in genere dal vento e soprattutto da insetti utili come api e bombi. In un contesto cittadino questi insetti possono esser meno presenti, anche se raramente mancano del tutto, per questo se si vede una mancata fruttificazione si può intervenire anche manualmente e con un pennellino spostare il polline da un fiore all’altro.

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Redazione web

Anche le nostre piccole scelte quotidiane hanno un impatto ambientale non indifferente. Dal 2011 cerchiamo di diffondere idee e consigli per uno stile di vita più naturale, nel rispetto dell'ambiente e di chi lo vive.

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