Coltivare le fragole è possibile farlo anche in casa

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Tra le varietà di frutta presenti nel nostro paese una di quelle più coltivate sono senza dubbio le fragole, considerate ottime come dessert e la perfetta guarnizione per ogni torta che si rispetti.

La particolarità nella coltivazione di questo frutto è che questa può essere fatta senza problemi anche nel giardino di casa, ma è importante seguire alcune importanti regole.

La fragola è un frutto ricco di vitamine e sali minerali e consigliato per una dieta equilibrata, presenta al suo interno numerosi valori nutritivi come ferro, potassio, fosforo e magnesio e sono ricche di vitamine B e E  e C.

L’uso delle fragole è consigliato come rimedio per tutto l’organismo e in particolare fa molto bene ai denti, sono considerate un ottimo rimedio per lo sbiancamento dei denti e per combattere sintomi come la placca dentale e l’alitosi, grazie soprattutto alla presenza dello xilitolo.

Come coltivare una pianta di fragole

Per la coltivazione delle fragole è consigliabile scegliere il periodo primaverile, anche se ci sono delle eccezioni che riguardano alcune varietà di questo frutto che per la loro maturazione richiedono delle temperature più basse e per questo sono coltivate in autunno.

 Piantare le fragole in giardino

Per piantare una piantina di fragole è necessario procurarsi un vaso che abbia almeno delle dimensioni di 30×30 cm, un sottovaso e del terriccio che servirà da fertilizzante per la crescita delle fragole.

Le piantine di fragole per la loro fase di crescita hanno un’assoluta necessità, quella di essere esposte al sole, infatti queste non sopportano il freddo che le gela, ma dall’altra parte anche l’eccessiva esposizione ai raggi solari la può bruciare per questo è sempre coperta con dei teli.

Nel momento che si sceglie di coltivare delle fragole nel proprio giardino di casa bisogna fare molta attenzione al tipo di terreno che si sceglie; questo deve essere soffice ricco di sostanze organiche e lontano da eventuali perdite idriche essendo la piantina di fragola molto sensibile all’acqua.

E’ importante prima di passare alla semina quindi lavorare con cura il terreno, utilizzando la tecnica della vangatura per smuovere il terreno e aggiungere del fertilizzante preferibilmente naturale.

Dopo aver preparato il terreno, si può procedere con la semina delle piante, questa è molto complicata per gli inesperti,infatti la maggior parte delle persone che si vuole coltivare la sua pianta di fragola in casa la compra dal vivaio e aspetta che questa si riproduca nel corso degli anni.

La riproduzione parte dalla pianta centrale e avviene lungo gli stoloni di questa ed è di fondamentale importanza che queste siano separate dalla pianta madre l’autunno successivo alla semina.

L’impiantamento delle fragole prevede che queste siano messe a 30 cm di distanza l’una dall’altra per evitare spiacevoli ristagnamenti, per fare questo viene utilizzata una speciale tecnica definita baulature, che prevede la presenza di aiuole rialzate in modo che lo scolo dell’acqua possa scivolare via.

La coltivazione della fragola prevede una grossa manutenzione, questa riguarda soprattutto le erbacce che si vanno a formare vicino alle piante per questo va fatta una continua pulizia che porti all’estirpazione di queste erbacce.

 Come funziona la semina delle fragole sul balcone

La fragola è una pianta speciale che può essere messa anche direttamente sul balcone di casa, quindi l’ideale per tutti quelli che hanno il pollice verde e vogliono mangiare frutta di prima qualità ma non hanno lo spazio necessario.

Per mettere le fragole sul balcone si possono usare anche dei vasi più piccoli, le loro dimensioni possono essere anche di 15×15.

La prima cosa da fare è quella di riempire il vaso con il terriccio e andare quindi a mettere la piantina e compattare tutto, dopodiché va trovato un posto che permetta alla piantina di avere una mezza giornata di sole e una mezza giornata d’ombra.

Una volta che la pianta è stata seminata questa, va innaffiata per permettere alle fragole di maturare, in questa fase ci vuole molta cautela per evitare eventuali ristagnamenti.

Per quello che riguarda le piante di fragola, è consigliato innaffiarle tutti i giorni, ma di mattina in modo che si mantenga sempre lo stesso livello d’umidità.

Durante il periodo invernale quando la pianta sta a riposo e non produce frutti, bisogna stare attenti a non fargli prendere freddo, quindi va spostata in un posto più caldo e coperta utilizzando dei teli di plastica o mettendo delle foglie secche intorno al terreno.

La raccolta delle fragole

Per comprendere quando è il momento migliore per raccogliere le fragole basta guardare la piantina e vedere quando il frutto è diventato completamente rosso e  sentire il profumo  del frutto.

Il periodo della raccolta è variabile questo infatti dipende dal tipo di varietà che è stato coltivato,infatti esistono delle fragole che hanno anche 4 fioriture nel corso dell’anno, mentre altre vengono raccolte solo una volta all’anno.

La fragola tradizionale viene raccolta solitamente nell’ultima settimana di maggio, per permettere che questa sia conservata nel miglior modo possibile viene staccato anche il picciolo, mentre una volta terminato il raccolto vanno tolte tutte le foglie secche e gli stoloni in eccesso, in modo da permettere alla pianta di ripartire con un nuovo processo di maturazione.

Come prevenire le malattie alla pianta di fragola

Come tutte le piante anche quella della fragola non è esente dalle malattie che possono colpire i vegetali e per evitare di buttar via un anno di lavoro e un buon raccolto bisogna sapere quali sono queste malattie e comprendere come riuscire a debellarle.

Per quello che riguarda le fragole bisogna stare molto attenti alle malattie funginee come: la botrite, il verticellum, il marciume delle corona e inoltre le fragole possono essere colpite dai vari parassiti come gli afidi, il ragnetto rosso e il moscerino da frutta.

Per evitare alla pianta la malattia bisogna cercare di commettere errori durante la fase di coltivazione, soprattutto per quello che riguarda gli eventuali ristagni d’acqua, mentre per sconfiggere i parassiti si possono usare i vari insetticidi presenti sul mercato, ma il loro uso smodato sicuramente non fa bene né alla pianta né all’ambiente e quindi ci sono diverse soluzione alternative, tra quelle più utilizzate ci sono il macerato di pomodoro, la cannella e gli spicchi da aglio.

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Anche le nostre piccole scelte quotidiane hanno un impatto ambientale non indifferente. Dal 2011 cerchiamo di diffondere idee e consigli per uno stile di vita più naturale, nel rispetto dell'ambiente e di chi lo vive.

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