Pavimenti radianti ne avete mai sentito parlare

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Una delle più grandi innovazioni a cui abbiamo assistito nel campo dell’edilizia è sicuramente l’installazione dei pavimenti radianti.

Questo sistema permette di riscaldare tutta la casa partendo dal basso, grazie ad uno speciale sistema che può essere a: conduzione,irraggiamento e convenzione.

Questo nuovo sistema di riscaldamento a pavimento ha la stessa efficacia di qualsiasi tipico riscaldamento per ambienti ma permette di avere un risparmio dal punto energetico.

Come avviene l’installazione dei pannelli radianti

Quando si decide di installare nel proprio appartamento un pavimento radiante si possono scegliere diverse modalità: la prima prevede l’utilizzo di sistemi elettrici, ma è possibile utilizzare anche elementi idronici caratterizzati dal fluido scorrevole nei tubi.

La differenza tra questi due impianti di pavimenti radianti sta nel fatto che quelli che presentano resistenze elettriche possono essere impiegati solo per il riscaldamento, mentre quelli idronici, possono essere usati anche per il raffreddamento dello spazio.

L’installazione prevede la messa in posa di:

  • Solaio strutturale
  • Isolante
  • Massetto
  • Tubi per l’acqua
  • Pavimentazione

La prima cosa su cui si va a lavorare è il solaio e qui va fatta una distinzione ,se questo è già presente , la prima cosa da fare è quella di andare a demolire il vecchio massetto e la parte isolante in modo di andare poi a inserire le nuove tubazioni idroniche, mentre nel caso in cui questo non sia presente viene costruito da nuovo già con tutte le caratteristiche richieste per un pavimento radiante.

Dopo aver pensato al solaio va messo l’isolante; può essere fatto di polistirolo liscio o sagomato, quest’ultimo è quello consigliato nel caso dei pavimenti radianti, poiché è più facile l’installazione dei tubi.

Può essere utilizzato anche il sughero come isolante essendo migliore dal punto vista acustico, però a differenza del polistirolo la sua installazione risulta molto più complicata.

Nei pavimenti radianti è fondamentale il massetto di cemento, andando questo a coprire i tubi necessari per il riscaldamento.

Nella costruzione del massetto è importante che questo abbia uno spessore ridotto, poiché in questo modo permette di ottenere più calore e raggiungere l’ambiente da riscaldare nel minor tempo possibile.

Per quanto riguarda i tubi questi si occupano di riscaldare tutto l’ambiente circostante e la maggior parte dei tubi, seguendo la normativa europea, sono fatti di polietilene reticolato, polibutilene e polipropilene e in rame, essendo materiali molto leggeri e che soprattutto hanno una grande resistenza e durabilità necessaria per resistere alla corrosione che viene causata dalla fuoriuscita dell’ossigeno.

Una volta trovati i tubi per la perfetta installazione è importante capire come questi vanno inseriti per evitare di creare delle zone con un grosso afflusso di area calda e altre dove invece c’è una zona fredda.

Nell’inserimento dei tubi sono molto importanti anche i collettori di flusso, delle valvole che permettono l’apertura e la chiusura dei flussi di calore e presentano anche il termometro che si occupa della temperatura presente all’interno dell’appartamento.

La temperatura che viene consigliata all’interno di un appartamento dove sono inseriti i pavimenti radianti non deve superare i 30 gradi centigradi, visto che in questo caso ci sono problemi di circolazione e soprattutto, quando furono installati i primi impianti, arrivava un forte flusso d’aria calda alle gambe.

Scopriamo come funzionano

I pavimenti radianti funzionano grazie alla speciale serpentina di tubi dove si trova un flusso d’acqua che una temperatura che va dai 30 ai 40 centigradi a differenza dei normali termosifoni che hanno una temperatura che arriva fino a 80 gradi.

Il flusso presente nei tubi grazie all’isolamento riscalda solo l’ambiente che si vuole riscaldare, questo avviene attraverso l’irraggiamento di aria calda che viene distribuita dal basso verso l’alto.

Il rilascio del flusso di calore dato dal riscaldamento del pavimento genera un moto ascensionale di aria calda che si unisce al moto discendente d’aria fredda.

Attraverso la forza radiante si ottiene un aumento del volume della zona calda che andrà a sopperire il moto d’aria fredda trovando quindi quella che è la temperatura ideale e il tutto con un deciso risparmio energetico.

 Vediamo i Prezzi

I prezzi per l’installazione di un pavimento radiante possono essere molto vari, infatti qui intervengono diversi fattori come i prezzi relativi alla caldaia , la spesa per la manodopera e per la demolizione o la ristrutturazione di parti dell’edificio.

Per una superficie standard, ad esempio 100 mq, il prezzo si attesta sui 70 euro al metro quadro compresa la manodopera, mentre non fanno parte di questa spesa l’acquisto della caldaia e dei materiali necessari per l’installazione.

La ristrutturazione di un locale in cui viene fatto installato un nuovo sistema energetico come, ad esempio i pavimenti radianti, rientra nel gruppo degli incentivi che vengono concessi dallo Stato e questo permette di detrarre fino al 50% delle spese sostenute per l’impianto.

 Quali vantaggi e svantaggi si hanno con un pavimento radiante

Tra i vantaggi principali che si hanno quando s’installa un pavimento radiante troviamo sicuramente che questo per prima cosa permette di avere un aria miglior con cui stare a contatto, infatti non va ad alterare quella che la composizione atmosferica, e questo è sicuramente un vantaggio per tutti quelli che soffrono di patologie allergiche.

Un’altra importante caratteristica di questa tipologia è che permette di avere una temperatura stabile, data dal fatto che è presente un calore differente tra il pavimento e il soffitto.

Tra le varie peculiarità che ha un pavimento con pannelli radianti troviamo che non hanno solo funzione di riscaldamento per l’ambiente, ma questi possono ospitare anche dei flussi d’aria fredda e questo permette quindi anche di avere un sistema climatizzato durante la stagione estiva.

I pavimenti radianti in alcuni casi possono risultare scomodi e presentare degli svantaggi, il primo ad esempio può essere trovato nel suo costo, infatti anche se porta un notevole risparmio energetico la spesa per la sua installazione e di gran lunga superiore a quella di tipologie di riscaldamento.

Quello che può essere definito un altro svantaggio è dovuto al fatto che a differenza dei termosifoni, venendo il calore dal basso il tempo con cui si riscalda la stanza è superiore.

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