Tarassaco: proprietà, leggenda e come preparare l’infuso depurante

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Il Tarassaco è una pianta millenaria, denominata altresì con nomi buffi e giocosi. Un fiore leggendario sia per le proprietà medicamentose che per le leggende che volano via coi suoi acheni al vento.

TUTTI I NOMI DEL TARASSACO

Il Tarassaco è una nota pianta medicinale della famiglia delle Asteracee. In realtà, dà origine ad un fiore giallo che è possibile incontrare in ogni prato. Si tratta di una pianta molto comune ed antica e, proprio per queste due ragioni, sono davvero molteplici i nomi che gli sono stati affibbiati nel tempo. Voi stessi potreste conoscere la pianta officinale sotto mentite spoglie. Il nome più comune, al fianco di quello ufficiale, è certamente dente di leone. Lo si deve alla forma dentellata e particolare delle foglie della pianta. Tuttavia, moltissimi lo chiamano soffione in quanto i suoi acheni volano via in un soffio, quasi come per magia.

Oltre a questi nomi comuni, il Tarassaco viene denominato anche con epiteti simpatici quali piscialletto e pisciatello e ciò si deve ovviamente alle proprietà diuretiche che vengono attribuite alla pianta comune. Il Tarassaco è volgarmente chiamato anche: dente di cane, cicoria selvatica, grugno di porco ed ingrassaporci. Insomma, la storia del suo nome è già una leggenda.

LE NUMEROSE PROPRIETA’ DEL TARASSACO

Ai fini depurativi e detossificanti, si utilizzano soprattutto le radici e le foglie del Tarassaco, tuttavia anche i fiori possono essere macerati ed utilizzati per infusi e tisane rilassanti. Proprio radici e foglie della pianta sono ricchi di vitamine A, B, C e D.

Il tarassaco, inoltre, possiede proprietà amaro-toniche che lo rendono un importante alleato a livello epatico. Gli infusi infatti possono eliminare le tossine, ad esempio dopo pasti importanti e liberare il corpo dalle scorie in eccesso. Aiuterebbe poi a prevenire la formazione di calcoli biliari.

Esso possiede altresì proprietà coleretiche e stomachiche. Riuscirebbe persino a stimolare l’appetito in periodi di disappetenza.

Il nome volgare con cui è conosciuto suggerisce come il suo utilizzo possa essere benefico a livello renale, in quanto esso stimola naturalmente la diuresi e depura l’organismo.

L’uso del tarassaco avrebbe anche effetti dermatologici, in quanto sarebbe un rimedio naturale contro verruche e dermatiti.

COME PREPARARE UN INFUSO DI TARASSACO

Per ottenere un infuso depurante, vi serviranno le foglie fresche del tarassaco. Esse possono essere colte dalla primavera all’autunno successivo.

Bollite un litro d’acqua e successivamente ponetevi in infusione ben 25 g di foglie. Prima di bere, filtrate e gustate l’infuso tiepido.

Il tarassaco può essere assunto anche sotto forma di tintura madre o di compresse. Per quanto riguarda la tintura madre, non dovete superare la dose giornaliera di 50 gocce al giorno. Le compresse possono essere assunte due volte al giorno, sempre lontano dai pasti.

CONTROINDICAZIONI DEL TARASSACO

Il tarassaco non può essere assunto da tutti. Potrebbe, in particolare, arrecare problemi nei soggetti con problematiche legate all’apparato digerente, in quanto stimola l’iperacidità gastrica. E’ sconsigliato dunque a chi soffre di reflusso gastrico, gastriti o ulcere. Inoltre, non può essere assunto in gravidanza né durante l’allattamento. Può interagire con alcuni tipi di antidolorifici e diuretici.

LE LEGGENDE SUL TARASSACO

Un fiore millenario e volante che ha dato vita a numerose storie e leggende. La più famosa riguarda il suo ruolo nello scambio di promesse tra innamorati. Soffiar via i suoi semi era un modo per suggellare una promessa d’amore. Allo stesso modo, si può esprimere un desiderio. Se gli acheni voleranno tutti via in un soffio, esso si realizzerà altrimenti la sua realizzazione ci verrà negata.

Secondo una nota leggenda irlandese, i suoi fiori gialli sarebbero in realtà la dimora di magiche fate che li renderebbero, dunque, fiori molto robusti e resistenti. La leggenda narra di un tempo in cui tutte le creature magiche vivevano libere nei prati. Poi arrivò l’uomo e distrusse ogni cosa. Le fate, per salvarsi, si rifugiarono nei fiori del tarassaco e li resero fiori talmente che forti che anche se fossero stati calpestati dagli umani sarebbero tornati eretti e più forti di prima.

About Author

Azzurra Lorenzini

Mi sono laureata in Letterature europee per l'editoria e la produzione culturale nel 2011 a Pisa. Sono una scrittrice, conduttrice, organizzatrice di eventi e redattrice dal 2008.

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