Pappataci: cosa sono, come riconoscerli e perché evitarli

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pappataci sono degli insetti volanti molto simili alle zanzare, che popolano le notti estive lasciando dei ricordi sgradevoli e doloranti nelle persone punte. Scientificamente si chiamano flebotomi e si muovono a scatti senza fare il minimo rumore. Per questo motivo, non vengono avvertiti dalle persone fino al momento dell’avvenuta puntura. Questa loro caratteristica ha valso loro il nome di pappataci, ovvero pappa (mangia) e taci. Scopriamo chi sono i pappataci, come riconoscerli e i rimedi naturali per alleviare il prurito delle loro punture.

Sono diffusi, con almeno 600 specie, dai tropici alle zone temperate e in Italia possono trovarsi in moltissime zone, da quelle agresti agli ambienti urbani. Vivono soprattutto nelle zone pianeggianti e collinari e prediligono un clima caldo e umido.  Di giorno si nascondono in ambienti freschi, ben areati e ombreggiati, come cantine, grotte, stalle o tane di animali.

Pappataci cosa sono e come riconoscerli

Come abbiamo detto, si tratta di insetti molto simili alle zanzare, ma dalle dimensioni più piccole. Sono caratterizzati dall’avere tutto il corpo rivestito da una folta peluria grigio-brunastra, lunghe antenne, palpi penduli e asse della testa perpendicolare all’asse longitudinale del corpo.

A differenza delle zanzare, che si muovono in larghe aree, i pappataci sono insetti piuttosto stanziali e non percorrono molto spazio nel corso della loro vita. La loro dieta è molto simile alle zanzare, poiché chi si ciba di sangue sono le femmine. Esse si nutrono di sangue perché le proteine in esso contenute sono loro indispensabili per far raggiungere a maturazione le uova e quindi continuare la specie. Invece i maschi si nutrono di secreti zuccherini e hanno una dieta chiamata glicifaga.

I pappataci vivono di notte ed è per questo motivo che le persone vengono punte soprattutto durante il sonno o nelle calde notti estive. Di giorno si nascondono in ambienti freschi e ben areati come cantine, bauli, intersizi dei muri esposti a nord, stalle o tane di animali. E’ in questi luoghi che le femmine depongono le uova.

Quello dei pappataci è un ciclo vitale che dura circa da maggio a settembre e che si rivela solitamente duplice per ogni stagione.

Come riconoscere le punture dei pappataci

Come detto, i pappataci pungono per necessità ed è la loro saliva, iniettata attraverso il morso della proboscide, a rilasciare una sostanza anticoagulante, che  induce il nostro organismo ad attivare il sistema immunitario, rilasciando istamina (un importante mediatore chimico del nostro organismo, coinvolto soprattutto nelle risposte allergiche ed immunitarie) che ci provoca prurito, gonfiore e arrossamento.

Le punture dei pappataci si localizzano nelle parti basse del corpo, quindi piedi, caviglie e gambe, in quanto gli insetti hanno un range di volo in altezza molto ridotto rispetto a quello delle zanzare.

Il pappatacio è responsabile della Leishmaniosi canina, malattia potenzialmente trasmissibile all’uomo tramite lo stesso insetto.

Il morso dei pappataci può innescare delle reazioni allergiche. In questo caso, è consigliabile consultare immediatamente un medico, dato che se la loro saliva è contaminata, i pappataci diventano vettori della leishmaniosi, una malattia infettiva molto grave, anche se raramente letale per l’uomo.

Pappataci e leishmaniosi animale

La leishmaniosi è una malattia grave, spesso mortale per il cane. E’ quindi molto importante conoscerne i sintomi e la prevenzione. Si tratta della terza malattia trasmessa da vettori più importante al mondo, sia per diffusione che per gravità. E’ ormai presente in tutta Italia e benché esistano dei farmaci e delle cure per tenere sotto controllo i sintomi e l’evolvere dell’infezione, dalla leishmaniosi il cane non può guarire. Meglio dunque prevenire. Come?

Prevenire la leishmaniosi nei cani

La disinfestazione deve essere fatta in maniera preventiva:

  • Eliminare tutti i probabili focolai di infestazione costituiti soprattutto da detriti organici;
  • Tenete sempre pulita la cuccia del cane. Privilegiate giacigli in materiale facilmente lavabile come i rivestimenti interni. In caso di presenza di pappataci bisogna cercare di non fare dormire gli animali domestici all’aperto;
  • Tenete il giardino sempre ben pulito e l’erba tagliata;
  • Evitate ristagni di acqua a terra e nei vasi;

Valgono tutte le regole per tenere lontane le zanzare.

Febbre da pappataci o febbre dei tre giorni

La febbre da pappataci è provocata da un virus trasportato dai flebotomi che è in grado di trasferirsi da generazione in generazione. La malattia comporta un innalzamento della temperatura corporea per due o tre giorni e dolori articolari simili a quelli generati da una normale sindrome influenzale.

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