Giuggiole: cosa sono e perché sono state dimenticate

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Sopravvissute nel modo di dire “andare in brodo di giuggiole”, ma scomparse dalle tavole in tutto l’occidente decenni fa, le giuggiole sono dei frutti molto interessanti sia per il loro sapore, che per le loro proprietà benefiche. L’albero di giuggiole (dattero Cinese) è originario della Cina, ma ha una lunghissima tradizione anche in Italia. Riscopriamo le giuggiole per ridare volto e onore a questo straordinario frutto.

Cosa sono le giuggiole?

La giuggiola è il frutto prodotto dalla pianta del giuggiolo. Si tratta di un piccolo arbusto di provenienza asiatica, che nel corso dei secoli si è diffuso nei paesi mediterranei e in Italia. Il motivo della loro rarità è che non ne esiste una coltivazione intensiva e la produzione è ristretta ad un ambito familiare.

L’albero è originario dell’Africa settentrionale e della Siria, e da lì ha trovato fortuna e un clima adatto in Cina e India. In Italia è arrivato con i romani che lo chiamarono Zizyphus, il suo nome scientifico. In Italia oggi viene coltivata solo in alcune zone della Toscana, Campania e Veneto.

Il gioggiolo è coltivato per i suoi prelibati frutti, ma anche perchè adatto ad essere usato come pianta ornamentale. I frutti sono delle drupe che hanno un unico seme all’interno. Hanno le dimensioni più o meno di un’oliva, con buccia di colore dal rosso porpora al bruno rossastro e polpa giallastra. La sua polpa ha una consistenza compatta e farinosa, dal sapore dolce leggermente acidulo, che ricorda quello della mela.

Giuggiole come si mangiano

Le giuggiole si possono consumare sia fresche che essiccate. Le migliori varietà fresche, dai frutti più piccoli e più succosi, sono le Sugar Cane, le Li, le Sherwood, le Chico e le Honey Jar. Le migliori varietà da essiccazione sono le Lang e le Shanxi Li. I cinesi consumano spesso le giuggiole come spuntino naturale o dessert che non fa ingrassare.

Potete consumarle come snack spezza fame, integrarle nella preparazioni di dolci o per preparare delle squisite confetture. Potete inoltre utilizzare questi frutti come dolcificante in alternativa dello zucchero.

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Vitamine, minerali e calorie delle giuggiole

Questo frutto è ricco di vitamine e minerali. Le sostanze nutritive maggiormente rappresentate nelle giuggiole sono il fosforo, il potassio, il rame, la vitamina B3, il calcio, il manganese, il ferro e in particolare la vitamina C. Sono inoltre ricche di acqua ma povere di grassi e proteine. Le calorie delle giuggiole sono 79 ogni 100 gr di prodotto.

Proprietà e benefici delle giuggiole

Le giuggiole sono state utilizzate per secoli nella medicina tradizionale orientale per curare una grande varietà di disturbi. La giuggiola può essere consumata cruda, ma i suoi benefici vengono potenziati se viene elaborata attraverso la bollitura, cottura o essiccazione.

Ecco le principali proprietà benefiche, curative e nutritive dei frutti delle giuggiole.

Antiossidanti: Sono ricche di polifenoli e vitamina C, potenti antiossidanti: aiutano a contrastare l’azione nociva dei radicali liberi mantenendo la pelle più giovane;

Aiutano in caso di stitichezza: Hanno proprietà lassative grazie al contenuto di antrachinoni e fibre che aiutano sia l’intestino che la digestione. Le giuggiole sono un frutto lassativo;

Rinforzano il sistema immunitario: Grazie alla vitamina A e alla vitamina C aiutano a rinforzare il sistema immunitario;

Utili per chi soffre di pressione alta: Sono in grado di regolare la pressione sanguigna grazie ai flavonoidi e ai glucosidi, elementi che riescono ad agire positivamente sulla pressione alta;

Salute ossea: Grazie alla presenza di ottimi livelli di calcio, fosforo e ferro, le giuggiole contriuiscono alla salute delle salute ossa;

Aiutano in caso di ansia, depressione: Nella medicina orientale vengono utilizzate per combattere i sintomi della depressione, dell’irritabilità e dell’astenia;

Il detto “Andare in brodo di giuggiole”

Il brodo di giuggiole è un liquore composto, preparato a partire dalle giuggiole appassite. “Andare in brodo di giuggiole” è una famosa espressione, che indica uno stato d’animo di grande soddisfazione e godimento.

L’origine del detto è un’alterazione dell’espressione di provenienza toscana “andare in brodo (o broda) di succiole” e lo stato di contentezza a cui fanno riferimento i due detti popolari si collegano alla bontà dei frutti citati.

Brodo di giuggiole ricetta

  • Procuratevi delle giuggiole mature, delle mele cotogne, uva rossa e limone biologico;
  • Disponete le giuggiole in un cestino e lasciatele appassire per due, tre giorni;
  • Lavate le giuggiole ed eliminate il nocciolo;
  • Lavate l’uva. Mettete le giuggiole in una pentola, aggiungete l’uva e lo zucchero;
  • Ricoprite il tutto con acqua, accendete il fuoco e lasciate bollire per 90 minuti senza coperchio, mescolando ogni tanto;
  • A questo punto aggiungete le mele cotogne e mescolate;
  • Dopo circa un’ora l’acqua si sarà asciugata. Aggiungete dunque il vino, alzate la fiamma e lasciate evaporare;
  • Quando il brodo sta gelificando, aggiungete la buccia del limone grattugiato;
  • Quando il composto avrà assunto una consistenza cremosa, toglietelo dal fuoco, lasciatelo intiepidire e  passatelo al setaccio;
  • Lasciatelo quindi raffreddare e poi travasatelo in bottiglie sterili;
  • Conservate il brodo di giuggiole in un luogo fresco e buio;

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