Fascia neonato: le soluzioni fai da te

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Le fasce per trasportare i neonati sono un particolare tipo di supporto che aiuta la mamma e il bambino quando si esce per fare passeggiate rilassanti ma anche per fare la spesa o altri tipi di commissioni.

La tradizione delle fasce porta bebè affonda le sue radici in popolazioni nomadi dalla cultura antichissima, come i popoli delle Ande sudamericane o quelli delle steppe orientali.

In tempi in cui non esistevano altri tipi di supporto per trasportare bambini non ancora in grado di camminare, ma soprattutto dal momento che le donne si prendevano cura della tribù e della famiglia e avevano bisogno delle mani libere per lavorare, allora queste fasce correvano in soccorso delle neo mamme per posizionare il bambino e proteggerlo dal freddo e dagli urti.

Nella società moderna queste fasce sono tornate di gran moda per consentire alle mamme del Duemila di svolgere le proprie attività a mani libere anche in presenza di neonati o bambini molto piccoli. Le fasce sono normalmente costituite da bande di tessuto molto lunghe e di forma rettangolare o triangolare, che vanno ripiegate secondo diverse tecniche per costruire un supporto dove inserire il bambino a contatto con il petto della mamma.

Il bimbo di solito viene posizionato con il volto rivolto verso la mamma, ma quando cresce ed è in grado di tenere la testa sollevata senza rischi per le ossa del collo può essere anche posizionato con lo sguardo rivolto verso il mondo.

Perché scegliere una fascia per neonati: i benefici fisiologici e posturali del bambino

Le fasce per neonati sono molto utili quando si ha più di un figlio, perché consentono di tenere il più piccolo sollevato senza bisogno delle mani, potendo spingere con entrambe le braccia la carrozzina di un altro bambino oppure potendogli tenere la mano se è già in grado di camminare da solo.

Il neonato che viene adagiato nella fascia porta bebè sdraiato può sentire il battito del cuore materno, fonte di grande tranquillità e rilassatezza, e può assumere una postura fetale simile a quella che aveva nell’utero materno e che avrebbe se fosse sdraiato in una carrozzina. Le sue vertebre ancora in formazione, allora, saranno distese nel modo corretto senza aggravi per la schiena o per la zona lombare del piccolo.

Chi decide di posizionare il proprio bambino come se fosse seduto con la faccia rivolta verso il proprio petto, invece, permette alle sue gambe di penzolare da delle aperture nella fascia, migliorando la circolazione e aiutando il bimbo a muovere i piedini e le ginocchia per sgranchirsi.

Allo stesso tempo, avvolgendo la fascia molto in alto e coprendo anche la testa, si costringe il bambino a tenere la fronte poggiata sullo sterno materno, quindi le ossa del collo sono dritte e non si provocano storture date dalla testa lasciata a sé stessa.

In una fase più avanzata, quando le ossa sono formate e il bambino è già in grado di sostenersi da solo, il posizionarlo nella fascia porta bebè con lo sguardo rivolto all’esterno gli permette di socializzare e di incuriosirsi nei confronti del mondo.

Tutte le soluzioni fai da te per le fasce per neonati

Le fasce per neonati vengono vendute già pronte e sono disponibili sul web molti tutorial su come posizionarle attorno alla schiena della mamma e su come allacciarle.

Sono disponibili in commercio moltissimi modelli di fasce per neonati già pronte, modelli dei quali si può capire la diversità seguendo questa guida su allattamento.org.

Sempre più, però, sono le mamme amanti del fai da te, ovvero coloro che sono brave a costruire cose con le proprie mani e vogliono cimentarsi nella realizzazione di una fascia unica ed inimitabile per il trasporto del proprio bambino.

Chi vuole costruire una fascia fai da te deve, innanzitutto, fare una ricerca molto approfondita sui materiali. Molte mamme, infatti, sono convinte che ci vogliano delle fasce diverse a seconda della stagione, e temendo che il proprio bambino patisca il freddo sono tentate di costruire fasce porta bebè con la lana.

Questo è un grave errore per due ordini di motivi: primo, i bambini molto piccoli tendono ad essere troppo coperti da mamme ansiose per il freddo, quindi di solito i neonati (che hanno anche una diversa regolazione corporea rispetto agli adulti) hanno sempre molto caldo, e non è il caso di aggravarli con una fascia di lana a stretto contatto con il loro corpo.

In secondo luogo, la lana è un materiale quasi per nulla elastico, quindi la fascia non aiuterebbe minimamente a supportare il peso del bambino, che graverebbe interamente sulla schiena e sulle spalle della mamma.

Preferite quindi il cotone naturale o il jersey di cotone, materiali elasticizzati e privi di allergeni, lavabili molto facilmente ma che soprattutto impediscono di sudare.

I vari modelli di fascia fai da te

Il modello più semplice di fascia fai da te è quello che riproduce le fasce tradizionali. Queste fasce sono caratterizzate dall’essere molto lunghe ed elastiche e dall’essere adatte per trasportare un bambino fino ai 9 o 10 kg di peso, quindi se ne realizzate una sappiate che potrete sfruttarla per diversi mesi.

Per averla basta acquistare un pezzo di stoffa elastica, magari molto colorata, lungo circa 3.5 o 4 metri e poi porlo sulle proprie spalle come fosse una stola, facendo girare i lembi dietro il torace e portandoli poi davanti alla vostra pancia.

Posizionate il bambino rivolto con la faccia verso la mamma, per poi continuare ad avvolgere attorno al corpo del bambino e della mamma i lembi di stoffa (sono necessari almeno 3 giri per assicurare solidità al tutto). Infine, i lembi avanzati vanno legati dietro la schiena come fossero dei laccetti di un grembiule.

Molto importante quando si realizza questa fascia è non scegliere tessuti che abbiano decorazioni o frange. Le frange, infatti, potrebbero solleticare il volto o le manine del bambino creando fastidio, mentre le stampe in rilievo o le fantasie ricamate potrebbero creare irritazione, soprattutto con il caldo, segnando di rosso la pelle delicata del neonato.

Altre mamme potrebbero voler realizzare anche una fascia porta bebè rigida, quindi realizzata in tessuti non elasticizzati. Questo supporto è utilissimo per mamme che hanno messo al mondo bambini molto grandi e pesanti, ma anche per ci vuole sostenere meglio la schiena e la zona lombare del piccolo inquilino della fascia. Il tipo di fascia non è molto adatto a bambini dal carattere vivace o che hanno manifestato chiaramente l’esigenza di muoversi: la stoffa non accompagna, anzi impedisce qualunque movimento, per cui un piccolo “ginnasta” potrebbe sentirsi troppo costretto da questo marsupio fai da te.

Il principio di costruzione è lo stesso, basta procurarsi un pezzo di un tessuto rigido, come ad esempio la canapa, il cotone biologico o il lino, ma questa volta la lunghezza dovrà essere molto maggiore, almeno di 5 o 6 metri, poiché la stoffa non è elasticizzata.

Nella costruzione di queste fasce si tende a lasciare fuori anche le braccia del bimbo, quindi bisogna porre sempre la fascia sopra le proprie spalle con il bambino già posizionato di fronte a sé (è meglio farsi aiutare da un’altra persona), facendo scendere i lembi sotto le cosce del bambino come se fosse a cavalcioni sulla fascia, iniziando poi ad avvolgere i lembi attorno a mamma e bambino.

In questi casi bisogna evitare di tirare molto, perché la sensazione che la stoffa non collabori può dare la tentazione di stringere molto il tessuto, ma così facendo priverete di aria il bambino e voi stesse.

L’ultima frontiera della costruzione è quella di una fascia realizzata cucendo delle imbottiture all’interno della stoffa, per rinforzarla e renderla una specie di seggiolino portatile. Queste fasce, di origini orientali, sono più difficili da realizzare e richiedono mani veramente esperte, ma non sono completamente impossibili.

Basterà procurarsi uno strato rettangolare di gommapiuma di circa 50×20 cm, cucendolo all’interno di una tasca di stoffa. Con lo stesso principio si possono costruire ordini di bretelle superiori e inferiori, che fanno somigliare questo marsupio hand made ad uno zaino da campeggiatore allacciato saldamente attorno alla vita di chi lo porta.

Chi non vuole cimentarsi nella costruzione di vere e proprie imbottiture ma vuole comunque aiutarsi con un supporto meccanico che rinforzi la stoffa può anche acquistare degli anelli di metallo dal diametro di circa 6 o 7 cm (reperibili nelle ferramenta o in molte mercerie): facendo passare i lembi della fascia elastica al loro interno si crea una specie di piccola amaca con dei supporti che scaricano il peso, permettendo di tenere il bambino anche sdraiato e di tirare meglio la stoffa con il supporto di questi anelli simili a quelli delle tende.

immagine fascia portabebè via shutterstock

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