Tintarella 2016: ecco perché preferire le creme solari bio ai prodotti da supermercato

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Stop ai soliti prodotti solari “da supermercato” con derivati del petrolio, siliconi, profumi di origine sintetica, conservanti e filtri chimici. Meglio scegliere creme solari bio con ingredienti vegetali: oli, emulsionanti naturali, protettivi di origine vegetale e filtri fisici minerali.

In questi ultimi anni, il settore dei cosmetici ha fatto degli enormi passi avanti per quanto riguarda i prodotti per la protezione solare, soprattutto nel campo dell’ecobio, grazie allo sviluppo fatto sui filtri solari naturali di ultima generazione. Tra le principali aziende produttrici di creme solari bio ci sono Bioearth, Bjobj e LaSaponaria.

La grande differenza tra le creme solari “industriali” rispetto alle creme solari bio, riguarda appunto i filtri utilizzati. Per le prime vengono utilizzati dei filtri solari chimici di sintesi, mentre le seconde dei filtri solari fisici.

Ma che differenza c’è tra filtri fisici e chimici? I filtri fisici sono pigmenti opachi alla radiazione luminosa e riflettono e/o diffondono la luce ultravioletta e la radiazione visibile. I più comuni sono: il biossido di titanio (TiO2), l’ossido di zinco (ZnO), il biossido di silicio (SiO2), il caolino, l’ossido di ferro o magnesio. I filtri chimici, invece, sono sostanze di sintesi fatte in laboratorio e possono contenere sostanze considerate potenziali perturbatori endocrini. Sostanze non affini alla pelle né tantomeno biodegradabili.

filtri solari

I filtri solari chimici non solo possono contenere ingredienti dannosi per la nostra salute ma sono anche altamente tossici per gli organismi acquatici come pesci, molluschi e per l’ecosistema dei coralli.

Lo dimostra anche uno studio pubblicato dal Consiglio nazionale delle ricerche spagnolo. “Alcuni componenti delle creme solari, nonostante siano pensati appositamente per proteggere la pelle umana dai danni derivanti dall’esposizione al sole, se diluiti possono causare importanti danni all’ecosistema marino”. Anche una recente ricerca pubblicata sulla rivista dell’American Chemical Society rivela che “questi ingredienti possono diventare tossici per il fitoplancton, alla base della catena alimentare degli ecosistemi marini“.

Insomma, per la pelle e per l’ambiente, meglio preferire creme solari bio con ingredienti vegetali come oli, emulsionanti naturali, protettivi di origine vegetale e filtri fisici minerali ai solari tradizionali con derivati del petrolio, siliconi, profumi di origine sintetica, conservanti e filtri chimici.

immagine abbronzatura via shutterstock

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