Pizzoccheri di canapa alla mediterranea (RICETTA)

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Ricette vegane – Continuiamo la nostra rubrica di cucina vegana con dei pizzoccheri di canapa alla mediterranea. La farina di canapa si ottiene dalla macinatura dei semi di canapa sativa, dai quali in precedenza è stato estratto l’olio,  opportunamente selezionati per l’alimentazione umana; ovviamente non contiene thc (principio attivo della marijuana) presente invece nella canapa indica.

Si ottiene una farina di colore bruno, dal leggero retrogusto di nocciola e naturalmente priva di glutine.

  • Difficoltà:
    Bassa
  • Cottura:
    10’+2’
  • Preparazione:
    40’(compreso il riposo della pasta)
  • Dosi per:
    4 persone
  • Costo:
    Basso
  • Vegetariana o vegana:
    Vegana
  • Gluten free:
    No

Questo prodotto pùò essere considerato un “supercibo” data la presenza degli otto aminoacidi essenziali che sono fondamentali per la sintesi proteica nel nostro organismo, questa caratteristica rende il seme di canapa (e di conseguenza la farina) un alimento ideale per l’alimentazione vegana e vegetariana.

Altra caratteristica importante di questo alimento è la presenza di acidi grassi (omega 3 e omega 6), fondamentali per le loro proprietà antiossidanti, e soprattutto il fatto che questi si trovano in proporzione perfetta l’uno con l’altro (secondo l’O.M.S per una dieta equilibrata la giusta proporzione tra omega 3 e omega 6 dovrebbe essere 1:3).

La farina di canapa si presta per qualsiasi preparazione ma, specialmente per i prodotti da forno a lievitazione, deve essere mischiata con farina di frumento o comunque con farine contenenti glutine in proporzione del 10-15% sul totale della farina.

Nella seguente ricetta farete un normale impasto per pasta fresca con 1/3 di farina di canapa, 1/3 di semola rimacinata di grano duro e 1/3 di farina di grano tenero (tipo 0 o 00) e otterrete delle fettucce molto simili al classico pizzocchero valtellinese, sia nel colore che nel sapore.

Per condire i vostri “pizzoccheri” utilizzerete  dei ciuffetti di cavolfiore lessati  ed un saporito trito mediterraneo a base di olive e pomodori secchi.

Ingredienti 

  • farina di semi di canapa 100gr
  • farina di semola rimacinata di grano duro 100gr
  • farina di grano tenero 00 100gr
  • pomodori secchi 50-60 gr
  • 3 cucchiaini di fecola di patate (o amido di mais)
  • 1 cavolfiore medio
  • 3 cucchiai di olive taggiasche sott’olio
  • 1 spicchio d’aglio
  • Qualche rametto di timo fresco
  • Acqua,sale,Olio e.v.o, q.b

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Procedimento

Per prima cosa preparate la pasta fresca miscelando le tre farine (canapa, semola e grano tenero), la fecola e un filo di olio e.v.o con acqua fredda (aggiungendola poco per volta) fino ad ottenere un impasto liscio e compatto.

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Avvolgete la “palla” con uno strato di pellicola per alimenti e mettete in frigo a riposare per 20’.

Nel frattempo mondate il cavolfiore e da esso ricavate dei ciuffetti di media misura che andrete a lessare in acqua bollente leggermente salata (cottura circa 10’ minuti).

Mentre cuociono i ciuffetti di cavolfiore preparate il trito mediterraneo sminuzzando con un coltello o, ancor meglio, con un tritatutto i pomodori secchi, le olive, lo spicchio d’aglio (sbucciato e privato dell’anima) e il timo (defogliando i rametti).

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Preparate poi una padella (capiente a sufficienza per accogliere in seguito la pasta) con 3-4 cucchiai d’olio e.v.o, aggiungete il trito mediterraneo e fate soffriggere per qualche minuto, dopodiché aggiungete i ciuffetti di cavolfiore ormai cotti (scolateli con una schiumarola direttamente dalla pentola per non  buttare via l’acqua di cottura) e fate cuocere ancora per qualche minuto, bagnando con dell’acqua di cottura se ce ne fosse bisogno.

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A questo punto togliete la pasta dal frigo e tagliatela in 4-5 parti uguali, stendete ogni parte ad uno spessore di circa 2mm; la pasta risulterà meno elastica e tenace della classica pasta all’uovo a causa della bassa presenza di glutine, quindi l’operazione di stesura sarà più facile e veloce.

Ottenute le sfoglie, infarinatele bene e arrotolatele su loro stesse, tagliate con un coltello (se avete una macchina a manovella va benissimo) delle fettucce di 7-8 mm di larghezza, allargatele e adagiatele su un piatto o su un asse.

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Una volta tagliata tutta la pasta, tuffatela nella stessa pentola dove avete lessato i cavolfiori e fate cuocere per circa 2 minuti (data la scarsa elasticità della pasta, qualche fettuccia potrebbe rompersi ma questo renderà il vostro piatto ancora più rustico e artigianale). Scolate i ”pizzoccheri” e uniteli al condimento precedentemente preparato in padella, fate saltare a fuoco vivace  per 2 minuti aggiungendo un filo d’olio e dell’acqua di cottura fino ad ottenere un sughetto umido ma legato.

Impiattate i “pizzoccheri” aggiungendo degli sfilacci di pomodoro secco e un rametto di timo.cucina vegana ricette

Mangiatene un piatto abbondante perché, oltre che appagante per il vostro palato, questa portata risulterà di facile digeribilità e non vi sentirete appesantiti.

About Author

Lorenzo Iacopini

Lorenzo, 34 anni, Chef e amante della buona tavola. Cerco di alternare alla passione per la cucina quella per i pedali e la montagna. Mi sbizzarrisco nella preparazione di piatti Vegani, soddisfacendo anche le bocche onnivore. Nella mia cucina cerco di esprimere l’importanza della genuinità e dei prodotti del territorio, perché in un mondo sempre più globalizzato è importante non dimenticarsi delle piccole realtà locali; sono proprio queste realtà che ci danno la possibilità di avere quella varietà di sapori che altrimenti sarebbero standardizzati dalle grosse produzioni industriali.

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