Grano Nerisi: Quando Biologico e Tradizione si Incontrano

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Parlare di farine biologiche non è di certo una novità: ad oggi, infatti, è possibile reperire qualsiasi tipo di cereale senza che questo presenti residui di trattamenti chimici, pericolosi per la nostra salute. Ma quello di cui si parla oggi è un grano che non ha mai smesso di essere biologico: il grano antico siciliano Nerisi.

Questo grano non ha mai conosciuto le moderne procedure di coltivazione, che hanno invece riguardato tutti i grani moderni, ed in special modo quelli geneticamente modificati.

Cosa rende speciale il grano Nerisi?

Anzitutto dobbiamo ricordare che il grano Nerisi, proprio perché di origini antichissime, è cresciuto in Sicilia ma soprattutto con la Sicilia: questo significa poter vantare un legame strettissimo con questa Terra. Possiamo dire che sono fatti l’uno per l’altra.

Questo non è un aspetto di poca importanza, perché il grano antico Nerisi, essendo cresciuto a stretto contatto con quello che è poi diventato il suo habitat nel corso di centinaia di anni, ha saputo adattarsi meglio all’ambiente rispetto a qualsiasi altro grano.

Da questo ne deriva un aspetto fondamentale per l’ottima crescita di questo grano, assolutamente privo di trattamenti chimici di origine sintetica, ovvero la capacità di contrastare perfettamente le erbe infestanti ed i patogeni che solitamente attaccano il grano duro.

La sicurezza alimentare al primo posto

La Sicilia è forse uno dei pochissimi posti in tutto il mondo che può vantare di produrre un grano eccellente (non per niente è stata da sempre definita il “granaio d’Italia”) esente da micotossine. Le micotossine sono microscopici funghi che si depositano sul chicco e che, se ingeriti, possono portare a conseguenze anche gravi per la salute umana.

Per questo motivo è praticamente obbligatorio “spazzolare” i chicchi prima di macinarli, per eliminare appunto le micotossine presenti (che spesso, comunque, non arrivano mai ad essere completamente assenti). Ma non solo: spazzolare il grano vuol dire anche eliminare il germe, ovvero una parte preziosissima del chicco, ricca di acidi grassi essenziali.

Tutto questo con il grano Nerisi non accade: quando viene raccolto non solo non presenta residui chimici, perché biologico e non trattato, ma non riporta traccia di micotossine, grazie al clima secco della Sicilia che non permette loro di svilupparsi. Questo vuol dire anche che non è necessario spazzolare il grano, con il grande vantaggio di mantenere intatto il germe di grano!

Prodotto di qualità

La qualità del grano Nerisi si misura anche dal modo in cui viene macinato: i molini scelti per la trasformazione in farina sono necessariamente a pietra e del chicco vengono molite tutte le parti (dal germe alla crusca), perché assolutamente prive di residui e sicure. Ne deriva un prodotto molto ricco dal punto di vista nutrizionale, con vitamine, sali minerali, fibre e acidi grassi essenziali.

Conservazione della biodiversità

Non dimentichiamo che Nerisi vuol dire anche biodiversità: un grano antico conserva infatti un patrimonio genetico assolutamente unico, non paragonabile ai cloni sperimentati in laboratorio per ottenere spighe assolutamente identiche tra di loro.

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