Il lato ecologico delle auto senza conducente

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L’idea di poter guidare standosene comodamente sonnecchianti sul proprio sedile e lasciando che sia l’auto stessa a portarci a destinazione, per chi è pigro nel sangue rappresenta un sogno. Questa scena potrebbe però presto uscire dai film di fantascienza e tradursi in una dolce realtà: secondo indiscrezioni, nel 2020 le auto senza guidatore inizieranno ad essere vendute in grandi quane nel 2040 rappresenteranno addirittura la quasi totalità della automobili.

L’aspetto positivo della diffusione in larga scala di questa tipologia di auto è rappresentato dalla sostenibilità.

Pare infatti che quando saranno ampiamente diffuse saranno soggette ad un utilizzo diverso da quello a cui siamo abituati con le macchine attuali: al fine di ottenere un risparmio il car sharing supererà il possesso privato, determinando dunque una netta diminuzione delle auto in circolazione.

A questo si devono aggiungere l’inferiorità delle emissioni prodotte e la riduzione drastica degli incidenti, dato che verrebbe garantita un guida perfetta.

Un aspetto da tenere in considerazione per misurare l’impatto ecologico delle vetture senza conducente è la minor esigenza di parcheggi che sottointendono: dato che tali macchine si “guidano da sole”, potranno tornare a casa dopo avere lasciato a destinazione il loro proprietario e programmate per venire a riprenderselo.

L’utilità dei parcheggi diventerà dunque secondaria e ciò significa che verranno ridotti i tratti asfaltati e si verificherà quindi un maggiore assorbimento delle emissioni.

Vetture senza conducente sono state progettatate tra gli altri anche da Google. Se la Google Car ha aperto le danze, il nuovo prototipo realizzato dal colosso di Mountain View è ancora più innovativo ed ecologico: si tratta di un auto che unisce la propulsione elettrica ad un sistema di guida autonoma.

Inoltre, essa elimina completamente gli strumenti di controllo, ossia i pedali dell’acceleratore e del freno nonché il volante.

Nell’immagine una Toyota Prius modificata per testare Google driverless car.

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